COMMENTO ALLA ESORTAZIONE APOSTOLICA DI PAPA FRANCESCO “QUERIDA AMAZONIA” – di Antonio Spadaro (La Civiltà Cattolica 12/02/2020)

Splendore, dramma, mistero: sono le tre parole con le quali papa Francesco offre al popolo di Dio e a tutte le persone di buona volontà Querida Amazonia (Amata Amazzonia), la sua Esortazione apostolica post-sinodale relativa al Sinodo speciale per l’Amazzonia che si è svolto a Roma dal 6 al 27 ottobre 20191.

Celebrando l’evento nel cuore della cattolicità, a Roma, la Chiesa si è messa in ricerca della profezia, spostando il proprio baricentro dall’area euro-atlantica e puntando direttamente verso una terra dove si stanno concentrando gigantesche contraddizioni di carattere politico, economico ed ecologico.

Francesco è alla ricerca di soluzioni che considerino i diritti dei popoli originari, che difendano la ricchezza culturale e la bellezza naturale della terra. E cerca di sostenere le comunità cristiane con soluzioni pastorali idonee. A questo riguardo il motore interno dell’Esortazione – lo anticipiamo subito – è nel decimo paragrafo del quarto capitolo, che ha per titolo «Ampliare orizzonti al di là dei conflitti». Considerando la complessità delle questioni, il Papa chiede di andare al di là delle contraddizioni. Quando ci sono polarità e conflitto bisogna trovare soluzioni nuove, uscire dall’impasse cercando altre vie migliori, forse non immaginate prima. Ma questo trascendere la dialettica è pure uno dei criteri fondamentali dell’azione del Pontefice. È bene sempre tenerlo a mente.

1 Cfr A. Spadaro, «Il Sinodo per l’Amazzonia. Un affresco per la “casa comune”», in Civ. Catt. 2019 IV 209-219.

“Querida Amazonia”: Esortazione Apostolica post-sinodale al popolo di Dio e a tutte le persone di buona volontà (2 febbraio 2020) | Francesco (vatican.va)

L’Amazzonia, luogo teologico – Sogno di un pianeta vivibile – di LUCIA CAPUZZI (Avvenire 12/02/2021)

Il cuore di Querida Amazonia è custodito nel paragrafo 57 dell’Esortazione. Un brano passepartout tra il “sogno ecologico”, di cui fa parte, e il “sogno ecclesiale” che da lì a poco papa Francesco illustrerà al lettore nelle pagine successive. «Noi credenti troviamo nell’Amazzonia un luogo teologico, uno spazio dove Dio stesso si manifesta e chiama i suoi figli», scrive il Pontefice. L’Amazzonia è uno dei luoghi nevralgici, fisici e sociali, «in» e «da» cui il Signore, in questo tempo, parla. A tutti, non solo ai popoli della foresta. Ne è convinto padre Adelson Araujo dos Santos, teologo e docente di spiritualità alla Pontificia Università Gregoriana che così – Amazônia, um lugar teológico – ha scelto di intitolare il libro-commento sul documento.

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